L’AGGREGAZIONE PROTEICA causa l’INVECCHIAMENTO
Negli ultimi anni i Professionisti della Longevità hanno iniziato a parlare di Invecchiamento e Aggregazione Proteica Anomala, ossia la presenza di Proteine che ostacolano il normale funzionamento di parti del nostro organismo.
Secondo i più recenti studi l’Aggregazione delle Proteine intorno alle cellule svolge un ruolo importante nelle malattie legate all’invecchiamento e può avvenire in ogni zona del nostro organismo tra cui:
Cervello (svolge un ruolo nelle malattie di Alzheimer, Huntington e Parkinson, caratterizzate da dimenticanza, disturbi del linguaggio o della mobilità)
Nervi (rallentando i riflessi, alterando la regolazione della temperatura corporea)
Cuore (pompaggio inefficiente del cuore, insufficienza cardiaca)
Vasi sanguigni (ictus)
Polmoni (diminuzione dell’elasticità dei polmoni, maggior rischio di polmonite)
Ciò che viene spontaneo chiederci è se esista un metodo per prevenire l’Aggregazione Proteica e Evitarla o ritardarla il più possibile.
Da questo quesito nasce l’interesse verso organuli cellulari chiamati Lisosomi.
I Lisosomi sono piccoli sacchetti all’interno della cellula che digeriscono i detriti cellulari come le proteine, incaricati quindi di contrastare il processo di Aggregazione Proteica.
Ma come possiamo aumentare l’attività Lisosomiale?
1)Stimolando l’Ormesi
L’Ormesi è il processo attraverso il quale un lieve danno o tossicità può portare a effetti salutari, perché attiva meccanismi di riparazione, protezione e disintossicazione nelle cellule.
Esempi attivatori dell’Ormesi sono sostanze e alimenti leggermente tossici (esempi di alimenti con proprietà Ormetiche sono il tè verde, il caffè, le verdure, il cioccolato fondente e alcuni frutti), l’esercizio intensivo lungo o breve (camminata o HIIT), la temperatura estrema(calda o fredda).
2)Riducendo la stimolazione della crescita.
La stimolazione della crescita è causata da sostanze come glucosio, aminoacidi, insulina, IGF, ormone della crescita e testosterone, le quali attivano i meccanismi di invecchiamento e gli interruttori nella cellula e disattivano i meccanismi di riparazione, protezione e manutenzione nella cellula, portando a un maggiore agglomerato proteico e danni mitocondriali.
Possiamo ridurre la stimolazione della crescita mangiando meno carboidrati, sia velocemente assorbibili (bibite, caramelle, patatine, prodotti da forno, succhi di frutta commerciali) che lentamente assorbibili (pane, patate, riso, pasta), riducendo l’assunzione di proteine animali, rallentando lo svuotamento dello stomaco e il rilascio di zuccheri nel flusso sanguigno tramite l’assunzione di fibre (in verdura, frutta, funghi, ecc.), grassi sani (olio d’oliva, olio di semi di lino, olio di noci, olive, avocado, noci, ecc.), aceto (o altri cibi acidi, come il succo di limone), attraverso sostanze specifiche che riducono la stimolazione della crescita (mele, capperi, curcuma, mirtilli, caffè, tè, broccoli, ecc.), facendo attività fisica dopo un pasto (bicicletta, camminata, sollevamento pesi) e abbassando i picchi di zucchero, attraverso la restrizione calorica e il digiuno intermittente.
3) Introducendo gli Adattogeni nella vostra Dieta
Panax ginseng, Rhodiola rosea, Withania somnifera e Eleutherococcus senticosus sono i migliori Adattogeni Primari, regolarizzatori dell’intero organismo e della funzione Cellulare, capaci di contrastare l’invecchiamento agendo indirettamente su tutto l’organismo con una funzione cosiddetta Modulante o Normalizzante.
Potete scoprire nello specifico le loro proprietà leggendo gli articoli dedicati sulla Pagina.
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