Silybum marianum

18.00

Categoria:

Il Silybum marianum, comunemente chiamato Cardo mariano, è una pianta biennale della famiglia delle Asteraceae, originaria del Mediterraneo, India e Asia ma diffusa in tutto il mondo.

È caratterizzato da un fusto principale robusto e increspato e foglie dal colore verde scuro lobate e lunghe 40cm circa, con macchie bianche lungo le venature e margini punteggiati di spine legnose, gli steli terminano in un capolino solitario di circa 5cm di diametro costituito da un fiore di colore viola, i frutti sono follicoli oblunghi, i semi sono piatti e lisci e il loro colore varia dal nero al marrone.

Il Silybum marianum è stato utilizzato per secoli come disintossicante, per supportare la funzione digestiva e per trattare i disturbi del fegato, della milza e della cistifellea.

I principi biologicamente attivi sono contenuti principalmente nei semi e sono stati identificati come una miscela chiamata silimarina, i cui costituenti sono silibinina, isosilibinina, silicristina e silidianina.

Negli studi condotti la silimarina ha mostrato proprietà epatoprotettive, antiossidanti, antinfiammatorie antidiabetiche, cardioprotettive e anticancerogene.

Diverse ricerche hanno studiato i suoi effetti nei pazienti con malattie del fegato, cancro, epatite C, diabete e ipercolesterolemia.

Il Silybum marianum ha molteplici benefici su varie condizioni del fegato come cirrosi epatica, epatite alcolica, avvelenamento del fegato e epatite virale.

Il Silybum marianum ha un effetto disintossicante e previene i danni al fegato causati da alcol, droghe, tossine e funghi tossici, per esempio i più recenti studi confermano che la somministrazione di silibina entro 48 ore dopo l'avvelenamento prodotto dal fungo Amanita phalloides previene gravi danni al fegato.

Il danno epatico causato dall’alcol causa infiltrazioni di grasso nelle cellule del fegato. L'etanolo porta all'accumulo di grasso nel fegato (iperlipidemia) e infine cirrosi epatica. Uno degli indicatori della lesione degli epatociti è il rilascio di enzimi intracellulari, come le transaminasi e la fosfatasi alcalina sierica. L’estratto del Silybum Marianum, riduce significativamente i livelli di enzimi e migliora lo stato funzionale del fegato.

La ricerca suggerisce che gli estratti del Silybum Marianum prevengono e riparano i danni al fegato causati da prodotti chimici e ha mostrato risultati promettenti nella riduzione degli effetti dannosi della chemioterapia e di farmaci tossici sul fegato.

Il glutatione è responsabile della disintossicazione da una vasta gamma di ormoni, farmaci e sostanze chimiche. Alti livelli di glutatione nel fegato aumentano la sua capacità di disintossicazione.

È stato dimostrato che la silimarina aumenta i livelli di glutatione nel fegato di oltre il 35% nei soggetti sani, stimola la sintesi proteica nel fegato e aumenta la produzione di nuove cellule epatiche.

Studi recenti hanno mostrato che il Silybum marianum può ridurre significativamente la frequenza e la gravità delle vampate di calore nelle donne con sintomi della menopausa.

Attualmente sono in corso studi sui suoi potenziali effetti nefroprotettori e di prevenzione su diversi tipi di tumore, come il cancro della pelle e il cancro del colon-retto.

Il Silybum marianum viene ritenuto un prodotto erboristico sicuro, non sono noti rischi per la salute o effetti collaterali nei dosaggi consigliati

error: Segreti di Longevità Tradizione e Innovazione per il Benessere